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Produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel mese di settembre 2014

La produzione elettrica media oraria per fonte nel mese di settembre 2014 in Italia
Figura 1 ()

Note

  • Pompaggi
    -106
    Saldo Estero
    3.432
    Termica
    15.214
    Idrica
    4.017
    Fotovoltaica
    2.218
    Eolica
    942
    Geotermica
    459
    I dati riportati a lato sono quelli del rapporto mensile sul sistema elettrico pubblicato da Terna. Gli scostamenti maggiori rispetto ai dati calcolati utilizzando i rapporti giornalieri sono stati riscontrati per la fonte termica (13.263 GWh, 1.951 GWh in meno) e la fotovoltaica (1.978 GWh, 240 GWh in meno).
  • Per le due fonti suddette è stato deciso di apportare una correzione pari al 70% del valore dello scostamento (1.366 GWh per la termica, 168 GWh per la fotovoltaica) ottenendo i valori mensili che vedete sopra. La correzione è ripartita sulle 24 ore in base alla distribuzione percentuale della produzione. Nel caso dei successivi grafici relativi a singoli giorni la correzione è applicata considerando anche la distribuzione della produzione giornaliera nel mese. Per le altre fonti non è stata applicata nessuna correzione. E` possibile valutare il livello di attendibilità dei dati confrontando il grafico del fabbisogno massimo orario con quello pubblicato nei rapporti mensili Terna.

Passato il mese di agosto, che con le sue ferie estive rappresenta un po' anomalia, a settembre i consumi sia come entità che come distribuzione oraria riprendono una configurazione simile a quella di giugno-luglio. Rispetto a luglio comunque si nota come i carichi durante le ore centrali della giornata, collegati all'uso dei condizionatori, si siano già sgonfiati, lasciando riemergere il picco serale che di suo è anche leggermente aumentato, viste le maggiori esigenze per l'illuminazione derivanti dall'accorciamento delle giornate.
Come detto già nei mesi scorsi, escludendo l'effetto degli eventi climatici ormai i consumi nel confronto tendenziale sono quasi stabili.

L'idroelettrico continua a calare in termini congiunturali, come è normale che sia, ma continua anche a far segnare variazioni positive sul confronto tendenziale, aspetto assai meno normale visto che l'anno scorso abbiamo avuto già il record storico di produzione. Ormai il margine positivo è di circa 4,2 TWh ed è certo quindi che la previsione per il 2014 fatta a luglio nel grafico sulle rinnovabili (+1 TWh) risulti sottostimata.
Nella fase di calo congiunturale si nota come nell'idrica ad accumulo subito vengano drasticamente ridotte le potenze nelle ore con i consumi più bassi in modo che l'acqua risparmiata possa essere usata nelle ore di picco (che così calano meno).

Il fotovoltaico ovviamente continua ad essere oppresso da una piovosità elevata. Gli incrementi tendenziali della produzione idroelettrica e una stima approssimativa della potenza fotovoltaica installata (dovremmo essere arrivati ormai a circa 19 GW) fanno ipotizzare che anche questo mese la produttività sia inferiore a quella del 2013. Nonostante ciò si continuano a vedere leggere variazioni positive rispetto all'anno passato, quindi l'incremento della potenza installata sta probabilmente compensando il calo di produttività, facendo anche avanzare qualcosa (nei grafici risulta un calo solo perché i dati dei rapporti giornalieri del 2014 risultano particolarmente sottostimati).
Da notare che quest'anno il mese più produttivo (quello con il valore T/G più elevato) è stato giugno con 92 GWh/giorno, mentre il mese con la potenza media di picco più elevata è stato agosto con 11,2 GW. E` una situazione che dimostra come agosto, nonostante sia astronomicamente svantaggiato rispetto a giungo, riesca ad avere produzioni quasi allo stesso livello sfruttando il clima generalmente più soleggiato. In questo modo si ha una produzione simile con una durata del giorno inferiore, quindi inevitabilmente con delle potenze medie mensili di picco più elevate. Questo aspetto indica anche come il mese con la combinazione astronomico-climatica migliore in termini di produzione mensile sia in genere quello che sta nel mezzo, ovvero luglio, che quest'anno però è stato penalizzato particolarmente dal cattivo tempo. Non a caso lo scorso anno sia la produzione giornaliera che le potenze di picco raggiungevano i valori più alti proprio a luglio (anche se i valori sono leggermente sovrastimati a causa di una successiva correzione dei dati mensili da parte di Terna).

Dopo avere sfruttato un luglio ed agosto ricchi di temporali e quindi ventosi, l'eolico torna a far segnare produzioni fiacche e leggermente in calo rispetto all'anno precedente.
Con il progressivo ridursi dell'insolazione diventa sempre meno evidente il piccolo picco di produzione di metà pomeriggio causato dal riscaldamento del suolo.

La produzione rinnovabile continua la sua fase discendente stagionale trainata più che altro dal calo di idrico e solare mentre in termini tendenziali grazie al super idroelettrico si continuano a vedere variazioni positive.

La stabilizzazione tendenziale dei consumi avrebbe dovuto favorire il termoelettrico. Come visto però l'idroelettrico continua a macinare variazioni positive e il sommarsi di un saldo estero più presente del solito (quasi a compensare le perdite registrate ad agosto) fa si che anche questo mese la fonte termica abbia una variazione negativa, seppur meno pesante di quelle viste in passato. Nel momento in cui l'idroelettrico si stabilizzerà (a 'sto punto difficile dire quando) la fonte termica cesserà di mostrare cali così evidenti e si riinizieranno a vedere anche dei valori positivi più frequenti.
In termini congiunturali la produzione termica di settembre sia come valore assoluto che percentuale è ben più alta di quella di luglio ed è quasi identica a quella di gennaio, la più alta vista finora nel 2014.

Lasciando perdere agosto, che come detto con i suoi bassi consumi rappresenta un caso atipico, nel confronto con luglio il prezzo medio di settembre mostra una evidente crescita nonostante i consumi inferiori. Da una parte questo è dovuto alla maggiore presenza di produzione termica, con i suoi alti costi marginali. Da solo però non è un motivo sufficiente a spiegare tale incremento. Infatti a settembre si è avuto anche un notevole rialzo del prezzo del gas naturale, passato da circa 19 a 24 €/MWh (vedi i dati della newsletter GME) più che altro a causa delle vicende russo-ucraine (pure speculazioni visto che sulle forniture di concreto non c'è niente).
L'effetto combinato delle due situazioni dette sopra come si vede ha incrementato il prezzo su tutte le ore della giornata e in particolar modo sui due picchi che sono trai i più alti visti quest'anno. Sono più elevati anche rispetto a gennaio, quando le potenze termiche erano simili ma i prezzi del gas superiori. In effetti l'entità del secondo picco può essere comunque spiegata con un maggiore effetto fotovoltaico sul prezzo (che a gennaio è invece ai minimi), mentre i prezzi ampiamente sopra ai 60 €/MWh sul primo picco sono abbastanza anomali.
Da notare che sempre a causa dell'effetto fotovoltaico il prezzo minimo orario diurno è inferiore o comunque molto vicino a quello notturno già da sette mesi (da marzo).

La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno feriale di massima produzione fotovoltaica del mese di settembre 2014
Figura 2 ()

Questo mese la produzione massima giornaliera e la potenza di picco del fotovoltaico sono capitate in un giorno festivo e sono quindi rappresentate nella successiva figura 4. Prosegue la naturale tendenza ad avere valori estremi della "collina" fotovoltaica in calo, a causa dell'accorciarsi delle giornate, mentre quelli di picco resistono di più (in questo caso sono praticamente immutati se si considera il valore di 13,2 GW del giorno festivo). E` un fenomeno già fatto notare più volte causato dal fatto che l'efficienza dei pannelli fotovoltaici cala all'aumentare della temperatura, quindi tende a crearsi un meccanismo di autoregolazione che "frena" la potenza di picco (e in misura minore la produzione giornaliera) nei mesi più caldi riducendo lo scarto con i mesi più freschi. Peraltro quest'anno l'estate è stata insolitamente fresca e infatti la massima potenza di picco è stata raggiunta a luglio mentre lo scorso anno a maggio.
Va detto che in queste valutazioni potrebbero avere influenza gli interventi di riduzione forzata della generazione distribuita in condizioni di emergenza previsti da Terna già dal 2012 (vedi la procedura RIGEDI nel codice di rete). Si tratta però di interventi che possono essere necessari nei casi in cui si raggiungono situazioni "estreme", ovvero con un'alta produzione rinnovabile intermittente associata a bassi consumi. In questa categoria di grafici non a caso vengono presi in considerazione i giorni feriali, che hanno consumi più elevati, quindi gli interventi di riduzione devono essere minimi o inesistenti. Nel complesso, comunque, questo tipo di interventi devono essere attualmente molto esigui (mi pare che non si trovino neanche dei dati) visto che in caso contrario ricadrebbero nella medesima disciplina prevista oggi per la mancata produzione eolica dei grandi impianti (peraltro già ridotta molto negli ultimi anni).

Per il resto si conferma in questo grafico che il riemergere del picco serale di consumi (oltre all'aumento del prezzo del gas) ha fatto riemergere anche il picco serale di prezzo, mentre sul primo è giustamente appena accennato.

La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno feriale di massima produzione eolica del mese di settembre 2014
Figura 3 ()

Poco da dire, a parte il fatto che, come si vede, quando c'è una buona presenza di energia rinnovabile il prezzo giornaliero si mantiene ben sotto la media del mese nonostante i consumi sostenuti.

La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno festivo di massima produzione fotovoltaica del mese di settembre 2014
Figura 4 ()
La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno festivo di massima produzione eolica del mese di settembre 2014
Figura 5 ()

A settembre questi due grafici sono decisamente meno interessanti rispetto ai mesi precedenti visto che non si creano particolari situazioni "critiche" (bisognerebbe dire sempre per fortuna). Infatti rispetto ad agosto ed ai mesi primaverili i consumi sono più elevati e nel frattempo la produzione fotovoltaica e idrica tende ad essere in un ciclo stagionale calante. Se ci si aggiunge che nel grafico in figura 5 (in genere il più "estremo") la produzione eolica è più scarsa del solito, si spiega la discreta normalità della situazione.

La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno feriale di minima produzione fotovoltaica del mese di settembre 2014
Figura 6 ()
La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno feriale di minima produzione eolica del mese di settembre 2014
Figura 7 ()

In entrambi questi due grafici si nota come la bassa produzione rinnovabile e la elevata presenza di produzione termica porti il prezzo sopra la media del mese.
Nel grafico in figura 7 non si capisce perché il prezzo durante la mattina raggiunga valori più elevati rispetto al grafico precedente visto che le potenze termiche sono più basse e con un escursione inferiore (quindi meno dinamismo). E` lo stesso aspetto fatto notare anche nel grafico dei valori medi mensili.

La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno di fabbisogno orario massimo del mese di settembre 2014
Figura 8 ()

Il picco orario del fabbisogno di energia raggiunge i 46,8 GW alle ore 12, mentre lo stesso grafico pubblicato nei rapporti mensili Terna il picco è raggiunto alle ore 17 con 48,3 GW.
Il picco di consumo intermedio particolarmente pronunciato (perfino un po' di più nel grafico mensile Terna) è abbastanza insolito ma non è la prima volta che capita (vedi giugno).
La produzione giornaliera termica è la più elevata vista questo anno in tutte le categorie di grafici. Nonostante ciò il prezzo giornaliero è stranamente sotto la media del mese. Deriva probabilmente dal fatto che la speculazione sul prezzo del gas si è accentuata nella seconda metà del mese.