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Produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel mese di ottobre 2014

La produzione elettrica media oraria per fonte nel mese di ottobre 2014 in Italia
Figura 1 ()

Note

  • Pompaggi
    -169
    Saldo Estero
    4.526
    Termica
    15.380
    Idrica
    3.363
    Fotovoltaica
    1.811
    Eolica
    993
    Geotermica
    474
    I dati riportati a lato sono quelli del rapporto mensile sul sistema elettrico pubblicato da Terna. Gli scostamenti maggiori rispetto ai dati calcolati utilizzando i rapporti giornalieri sono stati riscontrati per la fonte termica (13.561 GWh, 1.819 GWh in meno) e la fotovoltaica (1.507 GWh, 304 GWh in meno).
  • Per le due fonti suddette è stato deciso di apportare una correzione pari al 70% del valore dello scostamento (1.273 GWh per la termica, 213 GWh per la fotovoltaica) ottenendo i valori mensili che vedete sopra. La correzione è ripartita sulle 24 ore in base alla distribuzione percentuale della produzione. Nel caso dei successivi grafici relativi a singoli giorni la correzione è applicata considerando anche la distribuzione della produzione giornaliera nel mese. Per le altre fonti non è stata applicata nessuna correzione. E` possibile valutare il livello di attendibilità dei dati confrontando il grafico del fabbisogno massimo orario con quello pubblicato nei rapporti mensili Terna.

Il mese di ottobre si lascia definitivamente alle spalle il periodo estivo e lo si vede bene dalla distribuzione oraria dei consumi che riprende la tipica configurazione autunnale-invernale, con un picco serale più prominente. Ciò dipende dalle maggiori necessità di consumo per l'illuminazione a causa dell'accorciarsi delle giornate che tendono a sovrapporsi al normale picco di consumi serali derivanti più che altro da attività nel settore residenziale. Nei mesi successivi si aggiungerà anche un maggiore consumo per il riscaldamento che ovviamente è più intenso la sera rispetto al pieno giorno.
Oltre che in termini relativi il picco serale cresce anche in termini assoluti, giusto per un paio di ore, come pure leggermente alle 8 del mattino (sempre per l'illuminazione). Per il resto i consumi calano in tutte le ore ed anche come somma giornaliera, come accade sempre durante le mezze stagioni grazie alle temperature più gradevoli e quindi ai minori consumi per la climatizzazione.
Come detto già lo scorso mese, escludendo l'effetto di eventi climatici particolari i consumi in termini tendenziali sono ormai quasi stabili, anche se persiste una leggera tendenza al ribasso.

Prosegue anche con l'inizio dell'autunno la fase calante congiunturale dell'idroelettrico che può considerarsi ancora normale vista l'estate stranamente piovosa avuta quest'anno. Come fatto notare già lo scorso mese, la minore disponibilità di acqua induce a spostare in modo evidente la produzione dalle ore di basso carico e da quelle di maggiore produzione fotovoltaica verso le ore dei due picchi di consumo che in questo modo subiscono meno il calo di produttività. C'è da dire che per la prima volta da quando vengono pubblicati questi grafici la stessa pratica si nota in modo evidente anche per l'idrica fluente che in passato ha mostrato sempre variazioni orarie minime nella produzione, come ci si aspetta da una fonte caratterizzata da continuità e non programmabilità. In questo caso invece si passa da un minimo di 0,6 GW ad un massimo di 1,5 GW con un fattore di variazione di 2,5. E si tratta di valori medi, quindi particolarmente rilevanti. Ovviamente l'idrica ad accumulo mantiene una capacità di variazione maggiore (in questo caso un fattore 4,2) ma le variazioni del fluente rimangono comunque anomale e viene da chiedersi se è una effettiva novità oppure se le cose sono sempre state così e solo ora vengono forniti dati più precisi (in mancanza di altre informazioni opterei per la seconda ipotesi).

Anche in termini tendenziali ad ottobre l'idroelettrico, dopo un'estate caratterizzata da incrementi continui, torna a mostrare variazioni negative. Sembrerebbe l'inizio di una fase calante dopo due anni di valori record, se non fosse che a novembre per ora sta di nuovo piovendo molto.
Altro aspetto interessante è che rispetto al 2013 è calata l'idrica ad accumulo ma non la fluente che addirittura si incrementa leggermente. Sembra quasi che il calo dell'idrica ad accumulo sia in parte derivato dall'aver "chiuso i rubinetti" dei serbatoi stagionali con lo scopo di conservare acqua per i prossimi mesi (infatti nel rapporto mensile Terna a pag. 24 si nota come l'energia accumulata abbia superato quella del 2013).

Non appena le condizioni meteorologiche allentano almeno un po' la morsa delle piogge il fotovoltaico riesce a tornare su livelli di produttività decenti. E` interessante notare come nel confronto tendenziale la maggiore produzione fotovoltaica riesca a compensare una buona parte della minore produzione idroelettrica confermando come queste due fonti siano complementari. Se la produzione fotovoltaica continuerà a crescere in futuro tale effetto compensativo risulterà sempre più evidente (e utile).
In termini congiunturali ovviamente continua la fase calante verso il solstizio d'inverno.

L'eolico continua a far segnare produzioni mensili abbastanza costanti nel tempo ma complessivamente fiacche anche se questo mese riesce a superare la produzione del 2013. Se nei prossimi due mesi non tira fuori qualche produzione un po' sopra la media è possibile che il totale annuale risulti quasi costante o addirittura in leggero regresso rispetto all'anno precedente, come indicato prudenzialmente nella stima nel grafico della produzione rinnovabile.

La produzione rinnovabile (escludendo le bioenergie che sono comprese nella termica) continua la sua normale fase discendente stagionale trainata più che altro dal calo di idrico e solare mentre in termini tendenziali continua ostinatamente a far segnare variazioni positive sul 2013, questa volta solo grazie al fotovoltaico e all'eolico e non più all'idroelettrico.

Nonostante questo mese la fonte idrica abbia fatto segnare uno dei cali più significativi sia in termini tendenziali che congiunturali, la fonte termica continua a far segnare variazioni negative rispetto al 2013, seppur sempre di minor intensità rispetto al passato. Infatti, come detto sopra, tutte le altre fonti rinnovabili sono cresciute compensando parte dell'idroelettrico mancante e l'ancora persistente leggero calo dei consumi ha fatto il resto. Se la fonte idrica continuerà in una fase calante prima o poi qualche variazione positiva tornerà a farsi vedere. Già a maggio e giungo di quest'anno (secondo i dati mensili aggiornati Terna) si erano viste due timide inversioni di tendenza dopo ben 20 mesi consecutivi di valori negativi.

Continua la fase crescente del prezzo trainata quasi esclusivamente dalla crescita del prezzo del gas naturale che dopo essere calato a livelli inferiori ai 20 €/MWh tra giugno ed agosto, a settembre è tornato a crescere per finire ad ottobre intorno ai 26 €/MWh. Sembra comunque che questa fase speculativa legata alle vicende dell'Ucraina sia già conclusa e il prezzo tenda di nuovo a scendere (dati aggiornati possono essere visti sul sito del GME). Come si vede ad ottobre il prezzo medio dell'elettricità è tornato sopra i 60 €/MWh, il più alto visto per ora nel 2014.
Il ritorno ad una configurazione oraria dei consumi tipica dell'autunno-inverno, con un picco serale predominante, si trascina inevitabilmente anche il prezzo serale, con un picco di forma aguzza causato dall'ormai consueto effetto fotovoltaico e amplificato in questo caso dalla crescita del prezzo del gas.

Nel confronto tendenziale si vede come il prezzo si sia avvicinato al valore del 2013 (già basso rispetto al passato) pur senza raggiungerlo. Anche l'andamento della linea è molto simile. Da notare che nel grafico 2013 i dati dei prezzi risultano sfasati verso sinistra di un ora perché non era stato corretto il cambio dell'ora legale. Anche il piccolo picco sui dati di produzione che si vede alle ore 3 è un effetto del medesimo fenomeno, corretto nel grafico 2014.

La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno feriale di massima produzione fotovoltaica del mese di ottobre 2014
Figura 2 ()

La massima produzione fotovoltaica mostra un evidente calo rispetto al mese precedente, come pure rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, ad indicare che a ottobre non c'è comunque mai stata una vera piena giornata di sole su tutta l'Italia.
Si può notare l'accorciarsi delle giornate in questo periodo tenda a lasciare più scoperta la rampa del primo picco di consumi facendo venir meno l'effetto di riduzione del prezzo (lo si nota bene anche nel grafico 2013). La rampa di crescita mattutina come si può vedere è la più grande della giornata, quindi la più critica da gestire, e se non è adeguatamente sincronizzata con la rampa di crescita della produzione fotovoltaica può portare tranquillamente ad avere prezzi superiori a quelli del picco serale a causa della maggiore necessità di usare centrali termiche flessibili ad alti costi marginali (come accadeva sempre in passato quando non c'era il fotovoltaico, vedi il grafico dei prezzi). Paradossalmente in questa fase la presenza dell'ora legale peggiora le cose, ma per fortuna alla fine del mese si torna all'ora solare e la collina fotovoltaica si sposta di un ora verso sinistra migliorando, per quanto possibile, la copertura del primo picco (il secondo picco in questa stagione risulterebbe comunque fuori portata).

La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno feriale di massima produzione eolica del mese di ottobre 2014
Figura 3 ()

Su questo singolo giorno l'eolico si è dato parecchio da fare, infatti la produzione giornaliera è la più elevata di quest'anno ed è molto vicina al record dell'anno scorso (112 GWh a febbraio), mentre sulla potenza oraria ha equiparato il valore massimo visto finora (5,5 GW a gennaio di quest'anno nel giorno festivo).

Il prezzo giornaliero è inferiore alla media del mese ma meno di quanto ci si poteva aspettare vista l'elevata produzione eolica (sommata ad una discreta fotovoltaica). In effetti la produzione idrica è stata tenuta abbastanza a freno per una giornata con questi livelli di consumi, quindi alla fine la produzione rinnovabile complessiva non è stata particolarmente elevata.

La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno festivo di massima produzione fotovoltaica del mese di ottobre 2014
Figura 4 ()
La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno festivo di massima produzione eolica del mese di ottobre 2014
Figura 5 ()

Nonostante i consumi molto bassi delle mezze stagioni le produzioni fotovoltaiche ed eoliche nei giorni festivi di questo mese sono scarse e quindi non creano particolari problemi di gestione al sistema elettrico.
L'unico aspetto interessante è il saldo estero che ha mantenuto anche in questi giorni festivi una potenza in linea con la media del mese andando ad incidere notevolmente come quota percentuale e riducendo la fonte termica ai minimi termini per gran parte della giornata. In questo modo i prezzi (che come detto più volte sono "agganciati" alla fonte termica) risultano nell'insieme addirittura più bassi di quelli del mese precedente.

La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno feriale di minima produzione fotovoltaica del mese di ottobre 2014
Figura 6 ()
La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno feriale di minima produzione eolica del mese di ottobre 2014
Figura 7 ()

Interessante più che altro il secondo grafico. Da una parte si nota lo spostamento della produzione fotovoltaica verso sinistra dopo il ritorno allora solare che consente di tenere a bada i prezzi del primo picco di consumi (lo si nota nel confronto tendenziale) nonostante la collina sia "compressa" nella sua prima metà. Dall'altra la sfortuna di avere un picco serale di consumi particolarmente elevato che essendo più scoperto dalla produzione fotovoltaica richiede le potenze termiche maggiori viste quest'anno e con esse la formazione di un picco di prezzo decisamente "massiccio". Il prezzo medio giornaliero non risulta comunque eccessivamente alto.

La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno di fabbisogno orario massimo del mese di ottobre 2014
Figura 8 ()

Il picco orario del fabbisogno di energia raggiunge i 45,9 GW alle ore 12, mentre lo stesso grafico pubblicato nei rapporti mensili Terna il picco è di 47,2 GW. Da notare che nel grafico Terna l'idroelettrico è rappresentato come un'unica voce mentre qui è separato in due. Come detto all'inizio, da questo mese l'idrica fluente si mostra come una fonte più programmabile, con dati di produzione che variano seguendo i consumi. Questo tende ad influenzare maggiormente la forma della collina fotovoltaica sovrastante che appare più larga e schiacciata rispetto al grafico Terna. Probabilmente in futuro converrebbe spostare l'idrica fluente sopra la fotovoltaica.
La produzione termica giornaliera ha di nuovo superato il primato di quest'anno (lo aveva già fatto lo scorso mese) approfittando di una produzione idroelettrica fiacca ed eolica quasi inesistente. Per ora però i valori rimangono distanti dai massimi raggiunti nei grafici lo scorso anno (vedi tabella riepilogativa).

Conseguenza ovvia della maggiore presenza di produzione termica è quella di avere il prezzo medio giornaliero più elevato visto finora in tutti i grafici 2014. Alla data di questo giorno era ancora in vigore l'ora legale. E` interessante notare come, a differenza del grafico precedente, la minore copertura della rampa mattutina dei consumi da parte della produzione fotovoltaica porti alla formazione di un notevole picco di prezzo.