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Produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel mese di novembre 2014

La produzione elettrica media oraria per fonte nel mese di novembre 2014 in Italia
Figura 1 ()

Note

  • Pompaggi
    -210
    Saldo Estero
    4.534
    Termica
    13.714
    Idrica
    4.560
    Fotovoltaica
    973
    Eolica
    1.162
    Geotermica
    444
    I dati riportati a lato sono quelli del rapporto mensile sul sistema elettrico pubblicato da Terna. Gli scostamenti maggiori rispetto ai dati calcolati utilizzando i rapporti giornalieri sono stati riscontrati per la fonte termica (11.874 GWh, 1.840 GWh in meno) e la fotovoltaica (900 GWh, 73 GWh in meno).
  • Per le due fonti suddette è stato deciso di apportare una correzione pari al 70% del valore dello scostamento (1.288 GWh per la termica, 51 GWh per la fotovoltaica) ottenendo i valori mensili che vedete sopra. La correzione è ripartita sulle 24 ore in base alla distribuzione percentuale della produzione. Nel caso dei successivi grafici relativi a singoli giorni la correzione è applicata considerando anche la distribuzione della produzione giornaliera nel mese. Per le altre fonti non è stata applicata nessuna correzione. E` possibile valutare il livello di attendibilità dei dati confrontando il grafico del fabbisogno massimo orario con quello pubblicato nei rapporti mensili Terna.

Con il mese di novembre prosegue il consolidamento del picco serale dei consumi già visto ad ottobre con una predominanza rispetto al picco mattutino che durerà per tutti i mesi autunnali e invernali.
Rispetto al mese scorso il picco orario massimo risulta anticipato di due ore (come era già accaduto l'anno precedente), sia a causa dell'accorciarsi delle giornate e dei relativi consumi per l'illuminazione, sia per il ritorno all'ora solare.
Dopo che, al netto di eventi climatici, il calo tendenziale dei consumi era andato rallentando, questo mese si ritorna a vedere un regresso più accentuato.

Il ritorno di piogge abbondanti porta l'idroelettrico a crescere nuovamente in termini congiunturali dopo una normale fase calante a partire dai massimi registrati in primavera-estate. La cosa incredibile è che torna ad incrementarsi, seppur di poco, anche in termini tendenziali consolidando ancor di più il vantaggio cumulato sul 2013 (già anno di produzione record).
Come visto lo scorso mese, l'idrica fluente continua a mostrare una produzione più incline a seguire le variazioni del carico rispetto a quanto visto in passato, probabilmente grazie ad una rilevazione dei dati più precisa. L'idrica fluente infatti, anche se formalmente è considerata una fonte non programmabile, ha comunque una piccola possibilità di accumulare acqua e quindi di modulare la produzione.

Il ritorno di forti piogge ha nuovamente ammazzato la produzione solare fotovoltaica che, soprattutto osservando i dati mensili Terna, risulta quasi dimezzata rispetto al mese precedente. Nonostante le cattive condizioni climatiche la produzione si incrementa leggermente rispetto allo scorso anno (dai grafici risulta un leggero calo perché Terna ha rettificato successivamente i dati mensili).
Il fatto che in un anno più piovoso del precedente la produzione cumulata del 2014 mostri un buon incremento (a novembre circa +2,1 TWh) farebbe pensare che le installazioni di nuova potenza durante l'anno siano incredibilmente elevate. In realtà Terna ha fatto un po' di confusione con le statistiche ed ha apportato delle rettifiche nell'ultimo rapporto annuale riducendo la potenza installata nel 2013 e di conseguenza anche la produzione dell'anno successivo.

L'eolico continua ad avere produzioni incredibilmente costanti da sette mesi a questa parte ma purtroppo quasi sempre sotto la media dell'anno scorso. Senza un colpo di coda finale la produzione 2014 rischia di essere inferiore a quella del 2013. In effetti quest'anno, a parte la ventosità non buona, le nuove installazioni di potenza è previsto che siano inferiori a quelle che ci si aspettava dai risultati delle aste per gli incentivi (vedi articolo dell'ANEV).

La produzione rinnovabile torna a salire in termini congiunturali spinta nuovamente dall'idroelettrico soprattutto nelle ore notturne mentre in quelle diurne si limita a compensare la minore produzione solare.
Rispetto all'anno precedente la produzione cala leggermente nei valori assoluti a causa del minore eolico ma si incrementa leggermente nei valori percentuali.

Ovviamente il ritorno di elevate produzioni idroelettriche e di un calo dei consumi sostenuto torna a penalizzare pesantemente la produzione termica. A questo punto è possibile che la produzione da combustibili fossili (togliendo cioè la produzione da bioenergie) sia a fine anno inferiore al 50% del totale dei consumi (sempre di energia netta).
A tale situazione contribuisce anche la crescita del saldo estero, non solo questo mese ma anche come cumulato 2014. Va ricordato che ci troviamo già da un paio di anni in una situazione di forte rallentamento dell'economia a livello europeo, non solo italiano, che ha ridotto i consumi di energia. I paesi con grandi apparati produttivi rigidi e a bassi costi marginali (nucleare, carbone, idroelettrico non modulabile) e intermittenti non programmabili (eolico, solare) si ritrovano quindi praticamente "costretti" ad esportare energia. L'Italia ha un termoelettrico in gran parte flessibile e a costi marginali più elevati (i cicli combinati a gas naturale) e un idroelettrico con buone capacità di modulazione stagionale (serbatoi), quindi sul mercato risulta più conveniente ridurre la produzione nazionale e sfruttare la temporanea sovrapproduzione proveniente dall'estero (che ovviamente viene venduta a prezzi competitivi). In questo modo oltre alle rinnovabili anche il saldo estero finisce per togliere spazio alla fonte termica tradizionale. Se non ci fosse una situazione di sovrapproduzione anche il saldo estero tenderebbe a calare di fronte ad una crescita della produzione rinnovabile.

Come già accennato lo scorso mese, sembra che la speculazione sul prezzo del gas per le vicende ucraine che aveva portato il prezzo medio dell'elettricità al picco annuale sia già passata. Si può notare come nel confronto tendenziale la differenza di prezzo sia nuovamente cresciuta quando lo scorso si era ridotta a quasi due euro. A questo contribuisce in parte il calo della produzione termica.

La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno feriale di massima produzione fotovoltaica del mese di novembre 2014
Figura 2 ()
La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno feriale di massima produzione eolica del mese di novembre 2014
Figura 3 ()
La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno festivo di massima produzione fotovoltaica del mese di novembre 2014
Figura 4 ()
La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno festivo di massima produzione eolica del mese di novembre 2014
Figura 5 ()
La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno feriale di minima produzione fotovoltaica del mese di novembre 2014
Figura 6 ()
La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno feriale di minima produzione eolica del mese di novembre 2014
Figura 7 ()
La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno di fabbisogno orario massimo del mese di novembre 2014
Figura 8 ()