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Produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel mese di luglio 2014

La produzione elettrica media oraria per fonte nel mese di luglio 2014 in Italia
Figura 1 ()

Note

  • Pompaggi
    -100
    Saldo Estero
    3.230
    Termica
    14.725
    Idrica
    6.145
    Fotovoltaica
    2.822
    Eolica
    1.272
    Geotermica
    475
    I dati riportati a lato sono quelli del rapporto mensile sul sistema elettrico pubblicato da Terna. Gli scostamenti maggiori rispetto ai dati calcolati utilizzando i rapporti giornalieri sono stati riscontrati per la fonte termica (12.349 GWh, 2.376 GWh in meno) e la fotovoltaica (2.618 GWh, 204 GWh in meno).
  • Per le due fonti suddette è stato deciso di apportare una correzione pari al 70% del valore dello scostamento (1.663 GWh per la termica, 143 GWh per la fotovoltaica) ottenendo i valori mensili che vedete sopra. La correzione è ripartita sulle 24 ore in base alla distribuzione percentuale della produzione. Nel caso dei successivi grafici relativi a singoli giorni la correzione è applicata considerando anche la distribuzione della produzione giornaliera nel mese. Per le altre fonti non è stata applicata nessuna correzione. E` possibile valutare il livello di attendibilità dei dati confrontando il grafico del fabbisogno massimo orario con quello pubblicato nei rapporti mensili Terna.

Quest'anno il mese di luglio è stato discretamente anomalo, con piogge e soprattutto temperature più tipiche dei mesi di mezza stagione che dei mesi estivi.
L'effetto si nota subito sui consumi, il cui aumento rispetto a giungo a causa del maggiore uso dei sistemi per il raffreddamento dell'aria è stato più modesto del normale. Infatti nel confronto tendenziale con luglio 2013 (che comunque non fu un'estate particolarmente calda) si può notare un certo calo.
Per il resto la curva dei consumi mantiene la tipica forma estiva come descritta lo scorso mese.

Le piogge superiori al normale portano, se ce ne fosse bisogno, l'idroelettrico nuovamente su variazioni positive in termini tendenziali mentre in termini congiunturali, come è normale che sia, continua a calare (poco) a causa dei minori apporti della fusione dei ghiacci. Da notare come l'incremento tendenziale sia tutto a carico del fluente che è più sensibile alle variazioni di precipitazioni sul singolo mese.
Il margine positivo rispetto al 2013 che porterebbe nel 2014 ad un nuovo primato storico si mantiene sui 2,5 TWh.

Come accade sempre il fotovoltaico ha un comportamento antitetico rispetto alla fonte idrica (se piove spesso, c'è poco sole) è fa così segnare un insolito leggero calo rispetto a giugno. La cattiva produttività del mese viene confermata anche in termini tendenziali con un calo più accentuato (in effetti l'estate 2013 era stata non molto calda ma comunque arida). Visto che anche agosto sembra abbastanza più piovoso del solito è probabile che quest'anno il picco di produzione mensile rimanga quello raggiunto a giungo (si parla sempre del valore medio giornaliero). Da dire, comunque, che il fotovoltaico in estate ha il vantaggio di avere una produzione "agganciata" ai consumi, ovvero, se c'è poco sole, la produzione cala ma facendo meno caldo calano anche i consumi, e viceversa. In questo modo durante primavera ed estate la quota di produzione rinnovabile tende ad essere molto costante (da aprile si è mantenuta tra il 9% e l'11%).
Con le due stagioni solitamente più produttive dell'anno rovinate da frequenti precipitazioni, quest'anno il fotovoltaico difficilmente potrà raggiungere nel 2014 le stesse elevate produttività raggiunte nei due anni precedenti (vedi il quanto scritto nel grafico sulla potenza-produttività), a meno che in autunno non smetta completamente di piovere.

L'eolico, come detto più volte, tende ad essere un po' il "compare" dell'idroelettrico (pioggia e vento vanno a braccetto) e così in piena estate, invece di calare come fa di solito, si incrementa in termini congiunturali e ancor di più in termini tendenziali, dove quasi raddoppia.
Già lo scorso anno si era fatto notare come nei mesi più caldi l'eolico mostri un leggero ma comunque evidente "picco" di produzione durante il primo pomeriggio, causato dalla depressione atmosferica derivante dal riscaldamento del suolo che può provocare celle temporalesche, soprattutto nelle zone interne, e regimi di vento di brezza nelle zone costiere.

Nel complesso la produzione rinnovabile continua stranamente a crescere in termini congiunturali grazie all'insolita produzione estiva eolica e torna a crescere anche in termini tendenziali grazie a eolico e idroelettrico.

Di solito luglio è uno dei mesi nel quale il termoelettrico fa segnare buoni valori ma lo strano tempo instabile estivo, facendo calare i consumi e facendo ingrassare la fonte eolica e idrica, ha finito per portare questa fonte ad un nuovo tonfo in termini tendenziali dopo che a giungo per la prima volta dopo 21 mesi si era visto un valore positivo. Così, oltre alla normale crescita della produzione rinnovabile per nuove installazioni e al calo dei consumi per questioni economiche-strutturali, il termoelettrico si ritrova a dover compensare anche questi eventi climatici aleatori confermando che non gliene va una giusta da diverso tempo. La quota del 50% raggiunta questo mese è bassa se confrontata con il già scarso 55% dell'anno precedente.

Il saldo estero aiuta il termoelettrico a compensare maggiori rinnovabili e calo dei consumi in termini tendenziali, ma senza esagerare. Come detto più volte, il saldo estero durante i mesi di maggiore produzione fotovoltaica viene limitato più che altro per questioni tecniche relative alla sicurezza della rete, altrimenti per motivazioni puramente commerciali continuerebbe ad erodere spazio al termoelettrico. Nel rapporto mensile Terna è infatti possibile notare (di solito a pag.21) come la capacità netta trasmissibile dall'estero sia stata limitata a partire da maggio (e lo rimarrà probabilmente fino a ottobre).

Mai si era vista una linea di andamento del prezzo così piatta e altrettanto strano è vedere il prezzo che da giugno a luglio invece di aumentare, seguendo i consumi, cala. Peraltro a giugno la curva dei consumi aveva già assunto la tipica forma estiva quindi in tal senso non ci sono stati cambiamenti. Anche la produzione rinnovabile è simile come entità e distribuzione.
Si può notare come ci sia stato un vero e proprio livellamento dei valori, con una smussatura dei picchi ma anche con un riempimento delle valli. La causa di tale situazione dipende quindi, come il mese scorso, dal prezzo del gas naturale che a luglio ha continuato a scendere. Il gas viene utilizzato dalle centrali termiche flessibili che coprono i picchi di consumo, ragione per cui il relativo prezzo è calato. Nelle ore fuori picco e in particolare nelle prime ore della giornata, invece, diventano più importanti le centrali che coprono il carico di base come quelle a carbone, oppure l'energia importata dall'estero, quindi il prezzo è aumentato in modo normale seguendo la maggiore domanda.
Nel confronto tendenziale con l'anno precedente la differenza di prezzo del gas naturale è maggiore, inoltre i consumi sono inferiori e la produzione rinnovabile è cresciuta. Il risultato è un prezzo medio giornaliero che crolla di ben 20,5 €/MWh.

La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno feriale di massima produzione fotovoltaica del mese di luglio 2014
Figura 2 ()

Come ipotizzato lo scorso mese, il clima quasi primaverile fatto a luglio riducendo l'effetto negativo dell'alta temperatura sull'efficienza dei pannelli ha portato la fonte fotovoltaica ad un nuovo primato di potenza di picco erogata con 13,8 GW, superiore al precedente di 12,9 GW registrato a maggio 2013. La potenza di picco nominale installata in Italia è con certezza di 18,42 GW a inizio gennaio di quest'anno. Ipotizzando che nel frattempo ne siano stati installati altri 300 MW, la potenza di picco reale sarebbe il 73,7% di quella nominale installata (13,8/18,72 GW), tenendo conto comunque che la potenza indicata in questi grafici è probabilmente leggermente sottostimata (vedi note) e che è comunque influenzata da una certa aleatorietà degli eventi climatici. Si tratta quindi di valori un po' approssimativi. Lo scorso anno era stata stimata una quota del 76,8% ma probabilmente la potenza installata era maggiore e quindi la quota un po' più bassa (purtroppo non ci sono dati disponibili e precisi sulla potenza installata mensilmente, quindi si possono solo fare ipotesi).
Ad ogni modo, come spiegato lo scorso anno, queste quote sono molto simili a quella di circa il 74-75% che risulta dalle schede tecniche di molti pannelli come differenza tra potenza di picco calcolata in base alle condizioni standard (STC) e a condizioni più normali e realistiche (NOCT).
Anche la produzione giornaliera di 114 GWh ha superato il record di 106 GWh dello scorso mese (e i 103 GWh massimi dello scorso anno).

Come si può notare la grossa "collina" fotovoltaica fa comprimere la produzione termica a metà giornata creando un discreto differenziale tra ore diurne e notturne, pur non creando situazioni critiche, visto che i consumi, seppur bassi per un giorno feriale (è sabato), sono comunque adeguati.
Essendo in genere i prezzi agganciati alla fonte termica (a causa degli alti costi marginali), a metà giornata si crea un ampio avvallamento nel quale si raggiungono i valori minimi di giornata (ma non è una novità da un po' di tempo a questa parte). Anche il prezzo medio giornaliero è molto basso, vista la quasi totale scomparsa dei due picchi in corrispondenza dei consumi orari più elevati (vedi quanto detto sopra).

La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno feriale di massima produzione eolica del mese di luglio 2014
Figura 3 ()

La produzione giornaliera massima eolica è sui livelli delle migliori dell'anno, confermando l'anomalia di questo mese estivo.
Ancora una volta viene limato verso l'alto il record di potenza erogata dalle rinnovabili (25,8 GW alle ore 12 rispetto ai 25,2 di giugno) e dalle rinnovabili intermittenti (16,8 GW alle ore 13 rispetto ai 16,6 di giugno).

La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno festivo di massima produzione fotovoltaica del mese di luglio 2014
Figura 4 ()
La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno festivo di massima produzione eolica del mese di luglio 2014
Figura 5 ()

Questo insolito luglio regala un insolito grafico (figura 5). I consumi sono forse bassi per essere luglio ma non lo sono rispetto ad altri mesi. Il fabbisogno (la linea grigia che delimita l'area dei pompaggi e che definisce l'energia effettivamente richiesta sulla rete) rimane infatti nelle ore centrali della giornata sui 29-31 GW. In compenso c'è una produzione rinnovabile decisamente elevata che supera nel punto massimo i 21 GW. Significa che alla fonte termica e al saldo estero viene lasciato nelle ore più centrali un margine residuo di potenza da coprire di appena 9-11 GW. Considerando che la fonte termica è essenziale per riuscire a fornire adeguati servizi di regolazione e bilanciamento del sistema elettrico e che finora per questo motivo non si era mai vista scendere sotto i 10-11 GW (per la precisione un minimo di 9,7 GW a maggio di quest'anno) ci si sarebbe aspettati un saldo estero quasi azzerato e un po' di pompaggi a dare una mano. I pompaggi in effetti ci sono stati in una misura abbastanza normale per questo tipo di giornata, più anomalo sembra invece il saldo estero che rimane costantemente sopra i 2 GW.
Ad ogni modo il risultato è che la fonte termica viene fatta scendere sotto la soglia minima vista finora per ben 9 ore, con un valore minimo di 7,9 GW. La differenza è talmente elevata che viene il dubbio ci siano degli errori nei dati (l'andamento dei valori sembra comunque avere una sua coerenza). Forse conviene avere altri riscontri, ma nell'ipotesi si considerino giusti tali valori, viene da chiedersi da cosa dipenda questa maggiore capacità di fare a meno della fonte termica. Potrebbe essere già il risultato degli interventi che Terna, consapevole dei problemi apportati dalle nuove fonti rinnovabili intermittenti, ha avviato da tempo con potenziamenti delle linee elettriche e la messa in opera di batterie di grande scala. Ma anche semplici cambiamenti nelle procedure, magari facendo maggiore affidamento sulle previsioni di produzione delle fonti intermittenti, potrebbero fare la differenza.
Oltre ai valori orari anche l'intera produzione giornaliera termica raggiunge un nuovo minimo sia come valore assoluto che come quota percentuale.

Il prezzo si è complessivamente tenuto alto considerando la bassissima produzione termica, il che, da un punto di vista prettamente commerciale, spiegherebbe il comportamento di saldo estero (prezzo non abbastanza basso per attrarre acquirenti esteri) e pompaggi (poca convenienza ad accumulare energia). Comunque ci sono stati casi come ad aprile scorso nei quali, nonostante un prezzo superiore, saldo estero e pompaggi erano intervenuti in modo più incisivo.

La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno feriale di minima produzione fotovoltaica del mese di luglio 2014
Figura 6 ()

Nonostante le piogge estive, che comunque difficilmente coprono tutta la penisola ma tendono a concentrarsi in alcune zone, la produzione fotovoltaica si mantiene su livelli normali per il periodo.
Nel confronto tendenziale si può notare come una notevole differenza di consumi associata al calo del prezzo del gas verificatosi nel frattempo possa far calare il prezzo medio di ben 27,7 €/MWh.

La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno feriale di minima produzione eolica del mese di luglio 2014
Figura 7 ()

Lo scarso eolico ancora una volta si accompagna ad una buona produzione fotovoltaica.
I consumi sono superiori agli altri casi del mese visti finora e non sono molto diversi da quelli dell'anno precedente nel confronto tendenziale. Nonostante ciò, il solito calo dei combustibili fossili e anche un po' di produzione rinnovabile in più portano sempre ad un notevole calo del prezzo.

La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno di fabbisogno orario massimo del mese di luglio 2014
Figura 8 ()

Il picco orario del fabbisogno di energia raggiunge i 50,3 GW alle ore 12, mentre lo stesso grafico pubblicato nei rapporti mensili Terna è indicato un valore di 51,5 GW.
L'insolito fresco di luglio, con il relativo minor consumo di energia, è visibile anche in questo grafico che mostra valori stranamente più bassi rispetto a giugno. Nel confronto con l'anno precedente si nota un calo ancora più evidente.

La produzione rinnovabile è sostenuta grazie ad una produzione fotovoltaica che non è molto lontana dal massimo del mese.
Come risultato il prezzo è appena superiore a quello del grafico precedente mentre risulta ovviamente inferiore sia rispetto al giugno scorso, sia rispetto all'anno precedente, con una linea piatta come visto più volte questo mese.