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Produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel mese di agosto 2014

La produzione elettrica media oraria per fonte nel mese di agosto 2014 in Italia
Figura 1 ()

Note

  • Pompaggi
    -119
    Saldo Estero
    1.874
    Termica
    12.422
    Idrica
    5.678
    Fotovoltaica
    2.834
    Eolica
    971
    Geotermica
    476
    I dati riportati a lato sono quelli del rapporto mensile sul sistema elettrico pubblicato da Terna. Gli scostamenti maggiori rispetto ai dati calcolati utilizzando i rapporti giornalieri sono stati riscontrati per la fonte termica (10.306 GWh, 2.116 GWh in meno) e la fotovoltaica (2.618 GWh, 216 GWh in meno).
  • Per le due fonti suddette è stato deciso di apportare una correzione pari al 70% del valore dello scostamento (1.481 GWh per la termica, 151 GWh per la fotovoltaica) ottenendo i valori mensili che vedete sopra. La correzione è ripartita sulle 24 ore in base alla distribuzione percentuale della produzione. Nel caso dei successivi grafici relativi a singoli giorni la correzione è applicata considerando anche la distribuzione della produzione giornaliera nel mese. Per le altre fonti non è stata applicata nessuna correzione. E` possibile valutare il livello di attendibilità dei dati confrontando il grafico del fabbisogno massimo orario con quello pubblicato nei rapporti mensili Terna.

L'anomalia climatica del mese di luglio è proseguita anche ad agosto, con piovosità superiore e temperature inferiori rispetto ai valori consueti. Così quest'anno dopo aver avuto un inverno mite ci siamo ritrovati anche un'estate decisamente fresca, con un notevole effetto riduttivo sui consumi.
In agosto è normale che rispetto al mese precedente i consumi calino, perché con le vacanze estive molte attività lavorative sono ferme. L'anomalia dovuta al clima è invece visibile nel marcato calo rispetto all'anno precedente (peraltro simile a quello visto a luglio).
Da notare come in agosto il primo picco di consumi tenda a "sgonfiarsi" molto rispetto agli altri mesi estivi. Infatti tale picco ha una maggiore incidenza di consumi lavorativi rispetto al secondo, quindi risente maggiormente del periodo di ferie.

L'idroelettrico ormai non si ferma più e sebbene in termini congiunturali sia tornato a calare (più che normale), in termini tendenziali infila un incremento notevole (oltre un TWh secondo i dati mensili Terna). Il margine positivo rispetto alla elevata produzione 2013 (già primato storico) arriva a circa 3,6 TWh.

A causa della piovosità il fotovoltaico continua a far segnare valori al di sotto delle possibilità. La produzione è rimasta praticamente immobile da giugno anche se il valore di questo mese risulta per poco il più elevato (e sarà la produzione massima dell'anno). In termini tendenziali risulta comunque un buon incremento, indicando come le installazioni di nuova potenza stiano proseguendo, seppur a ritmi inferiori rispetto al passato.
La quota mensile del 12% raggiunta dal fotovoltaico è la più elevata vista finora in questi grafici.

Anche se rispetto allo scorso mense la produzione è calata, l'eolico sta sfruttando il tempo instabile di questi mesi estivi per incrementare la produzione in termini tendenziali e ha ormai recuperato lo scarto negativo che aveva accumulato nella prima parte dell'anno.
Continua sempre più evidente il "picco" di produzione estivo nelle ore pomeridiane, causato dal riscaldamento del suolo e relativa depressione atmosferica.

La produzione rinnovabile nel complesso questo mese è in calo ed ha quasi sicuramente "scollinato", nel senso che da qui in avanti di solito si ha una continua tendenza al ribasso a causa della minore produzione solare e idrica. In termini tendenziali invece le variazioni di quest'anno rimangono ancora spesso positive (come questo mese) e finché non si invertirà il ciclo del super-idroelettrico la tendenza rimarrà questa.

Come già successo a luglio, il clima particolare riducendo i consumi penalizza la produzione termoelettrica che a causa dei maggiori costi marginali tende ad essere esclusa per prima dal mercato. La necessità di compensare anche la produzione rinnovabile crescente e il calo dei consumi per motivi economici e strutturali portano anche questo mese all'ennesimo tonfo. Escludendo le anomalie climatiche, comunque, ormai la situazione del termoelettrico dovrebbe essere meno negativa rispetto al recente passato.

Nel passaggio da luglio ad agosto si nota molto bene anche dai valori medi mensili come la necessità di mantenere una produzione minima termoelettrica per fornire adeguati servizi di regolazione e bilanciamento richieda di ridurre l'apporto del saldo estero. Infatti la quota del termoelettrico rispetto a luglio si è mantenuta al 50% mentre è il saldo estero che ha compensato il maggior peso delle rinnovabili passando dal 12% all'8%.

Nonostante il normale calo dei consumi rispetto a luglio il prezzo medio sale leggermente, trascinato dai prezzi notturni. Infatti durante la notte l'energia rinnovabile a bassi costi marginali (eolica, idrica fluente) è comunque in leggero calo. Da notare poi come lo sgonfiamento dei consumi centrali della giornata abbia fatto riemergere il picco serale ricreando nuovamente quella situazione "dinamica", tipica in genere dei mesi più freddi, nella quale la fase discendente della produzione fotovoltaica è associata a consumi stabili o in crescita, con la necessità di far entrare in funzione in breve tempo una quantità elevata di nuova potenza. Come spiegato più volte, tale situazione enfatizza il ruolo delle centrali flessibili ad alti costi marginali che chiedono prezzi più alti. In questo modo il prezzo medio serale di agosto è superiore a quello di luglio nonostante i consumi siano decisamente inferiori.
Nel confronto tendenziale l'enorme riduzione di prezzo dipende oltre che dalla maggiore produzione rinnovabile e il calo dei consumi anche da una notevole riduzione del prezzo dei combustibili fossili e in particolare del gas naturale (vedi il recente articolo sui prezzi del mercato elettrico).

La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno feriale di massima produzione fotovoltaica del mese di agosto 2014
Figura 2 ()

Ad agosto la potenza di picco fotovoltaica fa segnare 13,1 GW, inferiore al valore record di luglio (13,8 GW) ma comunque superiore ai valori fatti segnare a maggio e giugno. E` una situazione abbastanza strana visto che sia in termini astronomici (solstizio estivo) che climatici (temperatura) la tarda primavera è in genere il periodo che esprime le potenze massime (vedi quanto detto lo scorso mese), a conferma dell'estate anomala avuta quest'anno. Notare che nonostante la potenza di picco più elevata i valori agli estremi della collina stanno calando a causa dell'accorciamento delle giornate.

Per il resto si possono notare i consumi particolarmente bassi per un giorno feriale visto che siamo vicini a ferragosto e quindi in pieno periodo vacanziero. Allo stesso tempo il prezzo medio giornaliero risulta stranamente alto vista la scarsa presenza di termoelettrico (con i suoi alti costi marginali). Oltretutto è alto in modo uniforme lungo tutta la giornata. Probabile che la capacità di trasmissione tra le varie zone di mercato sia stata limitata per problemi tecnici. Avere mercati "isolati" infatti rende il sistema basato sull'ordine di merito meno efficiente, perché non tutte le offerte migliori possono essere sfruttate dagli acquirenti.

La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno feriale di massima produzione eolica del mese di agosto 2014
Figura 3 ()

La produzione massima eolica non è questo mese particolarmente elevata (è la più bassa finora per questa categoria di grafici).
Come si vede i consumi bassi per le vacanze estive e la presenza di rinnovabili che ne coprono più del 50% rendono necessario azzerare il flusso di energia dall'estero anche se siamo solo in un giorno feriale. Il livello del prezzo è più adeguato al contesto rispetto al caso precedente.

La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno festivo di massima produzione fotovoltaica del mese di agosto 2014
Figura 4 ()
La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno festivo di massima produzione eolica del mese di agosto 2014
Figura 5 ()

Per avere una conferma dei valori particolarmente "estremi" fatti segnare a luglio è bastato aspettare un mese. Anche ad agosto infatti la potenza minima termica scende al di sotto dei valori ai quali si era abituati, confermando che la nuova soglia di riferimento è circa 8 GW (ricordando sempre che in questi grafici la fonte termica è leggermente sottostimata). Anche a livello giornaliero abbiamo un nuovo minimo assoluto.

Lo scorso mese il fabbisogno di energia si era mantenuto su livelli normali e ciò aveva consentito di mantenere il saldo estero positivo, usando solo un po' di pompaggi in compensazione. Questa volta il fabbisogno nelle ore centrali è solo di 25-27 GW e raggiunge un minimo di 24 GW alle 17 nel secondo grafico (è il giorno di ferragosto). Per avere almeno 8 GW di potenza termica è inevitabile quindi invertire il flusso del saldo estero che in particolare nel secondo grafico fa segnare valori negativi consecutivi (esportazioni) come non si erano mai visti in questi grafici. Il valore orario di 2,8 GW in esportazione è anche il più elevato registrato finora (il precedente era 2,4 GW registrato a maggio 2013). Anche a livello di giornata risulta alla fine un'esportazione di 4 GW, inferiore comunque ai 6 GW registrati a maggio 2013.

Inutile dire che con un saldo estero e una fonte termica così depressi le fonti rinnovabili fanno segnare diverse quote di penetrazione record (come sempre calcolate al lordo dei pompaggi): il fotovoltaico raggiunge il 46% come quota oraria e il 17% come quota giornaliera (grafico figura 4); le fonti intermittenti (eolico+FV) raggiungono il 56,8% come quota oraria e il 28% come quota giornaliera (figura 5); le rinnovabili raggiungono l'80,9% come quota oraria e il 60% come quota giornaliera (sempre figura 5). Per avere un riferimento potete vedere la tabella con il riepilogo dei dati statistici 2013.

I prezzi medi giornalieri di entrambi i grafici sono bassi ma comunque meno di quanto ci si potrebbe aspettare da un contesto di questo tipo (nella scorsa primavera si sono raggiunti prezzi di 25-30 €/MWh con consumi e potenze termiche più elevate di queste). Si conferma quindi che questo mese ci deve essere stato un qualche motivo, probabilmente di natura tecnica, che ha impedito una maggiore discesa dei prezzi.
Confrontando i due grafici si può notare ancora una volta come i pompaggi risultino più "sensibili" ai prezzi bassi rispetto al saldo estero. Osservando anche i grafici dei mesi precedenti si può dire che in pratica per avere delle potenze di pompaggio elevate è necessario che il prezzo sia pari o inferiore a 15 €/MWh.

La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno feriale di minima produzione fotovoltaica del mese di agosto 2014
Figura 6 ()

Da giugno la produzione minima fotovoltaica si sta mantenendo su valori di circa 60 GWh, un po' inferiori a quelli dello scorso anno a causa del tempo instabile ma comunque non c'è stato un crollo, a conferma che in estate è difficile avere giornate nuvolose che interessino in modo diffuso tutto il territorio italiano nello stesso momento.

La presenza di un po' di eolico nelle ore "giuste" per compensare il calo serale del fotovoltaico fa in modo che nonostante tutto il prezzo si mantenga su un valore inferiore alla media del mese.

La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno feriale di minima produzione eolica del mese di agosto 2014
Figura 7 ()

Come si vede, rispetto al caso precedente, un livello di consumi più elevato (seppur simile nell'andamento) e la mancanza di una produzione eolica nelle ore giuste porta il prezzo giornaliero ben sopra la media del mese. Infatti la curva dei consumi ha già perso la tipica configurazione estiva e il secondo picco è tornato ad essere evidente e addirittura superiore al primo. La presenza di una buona produzione fotovoltaica crea quindi alla sera quella situazione "dinamica" di cui si è detto più volte che fa schizzare in alto il prezzo per poche ore, sufficienti però ad incidere sul prezzo medio.

La produzione elettrica oraria per fonte in Italia nel giorno di fabbisogno orario massimo del mese di agosto 2014
Figura 8 ()

Il picco orario del fabbisogno di energia raggiunge i 45 GW alle ore 12, mentre lo stesso grafico pubblicato nei rapporti mensili Terna è indicato un valore di 46,7 GW.
Il calo dei consumi a causa le ferie rispetto a luglio è evidente anche in questo grafico. Il calo visibile rispetto all'anno scorso è invece imputabile al clima e al calo dei consumi per questioni economico-strutturali.
La configurazione dei consumi è ancora quella tipica estiva, in questo modo l'andamento del prezzo orario risulta piatto e complessivamente inferiore ai tre mesi precedenti, visto che comunque la quota termica non raggiunge nemmeno il 50%. In questo contribuisce sicuramente l'ottima produzione idrica che oltretutto piazza alla sera delle potenze orarie elevate come non si erano mai viste nei grafici.