Tu sei qui

Consumo e produzione lorda di energia primaria per fonte in Italia (1997-2014)

Consumo interno lordo di energia primaria per fonte in Italia dal 1997 al 2014
Figura 1 ()

Note

  • I dati per la realizzazione dei grafici sono tratti dai bilanci energetici nazionali pubblicati annualmente dal Ministero dello Sviluppo Economico
  • L'energia trattata in questi grafici è quella primaria, ovvero si considera tutta l'energia consumata e prodotta nel paese a partire dalle fonti di origine presenti in natura, senza subire trasformazioni. Ad esempio, si considera il valore energetico di tutto il gas naturale consumato nelle centrali per produrre energia elettrica (che è una fonte secondaria), ma anche tutto il gas consumato nelle caldaie per il riscaldamento degli ambienti e per l'autotrasporto. Non importa se invece del gas naturale vengono utilizzati altri gas, perché si tratta sempre di prodotti derivati dalla trasformazione delle fonti primarie.

    2013 2014 Var.

    Mtep
    Mtep %
    Consumo Int. Lordo
    172,994
    165,965
    -4,1
    Solidi 14,163
    13,693 -3,3
    Gas Naturale
    57,393
    50,713 -11,6
    Petrolio 58,343
    57,271 -1,8
    Rinnovabili 33,825
    34,671 2,5
    Energia Elettrica 9,270
    9,617 3,7
    Produzione Lorda 43,821
    44,579
    1,7
    Solidi
    0,357
    0,353
    -1,1
    Gas Naturale
    6,336
    5,856
    -7,6
    Petrolio 5,502
    5,765
    4,8
    Rinnovabili
    31,626
    32,605
    3,1

    Dal lato della produzione si considera il valore energetico di tutto il gas naturale estratto sul territorio italiano.
    Lo stesso discorso vale per tutte le altre fonti che vengono utilizzate attraverso il calore generato dalla combustione (compreso l'uranio delle centrali nucleari, anche se qui non presenti).
    Ci sono poi fonti primarie che esistono in natura solo in forma elettrica come l'idrica, l'eolica e la fotovoltaica. Si parla in questo caso di elettricità primaria.
  • Per la parte relativa ai consumi, la voce "Energia Elettrica" è anch'essa considerata elettricità primaria ma fa riferimento solo alle importazioni nette (saldo estero). Le altre fonti primarie elettriche sono tutte ricomprese nella voce "Rinnovabili" insieme alle fonti di cui si può utilizzare il calore (ad es. le bioenergie).
  • L'unita di misura utilizzata è il tep (tonnellata equivalente di petrolio) nella forma di multiplo Mtep (megatep, ovvero milioni di tep).
  • La penetrazione delle fonti rinnovabili calcolata con questi dati è un indice diverso rispetto all'obiettivo di penetrazione di energia primaria previsto dalla direttiva europea 2009/28/CE per il 2020 (il 17%), che oltretutto è calcolato con metodologie diverse. Per avere informazioni sul raggiungimento di tale obiettivo si consiglia di fare riferimento al sito del GSE alla pagine del SIMERI, sezione "monitoraggio statistico", voce "quota nazionale".

* * * * *

Come si può notare dal grafico in figura 1, il consumo interno lordo di energia primaria è andato crescendo per i primi anni del periodo considerato, mostrando però un progressivo affaticamento che si è trasformato a partire dal 2006 in una vera e propria decrescita. La crisi economica del 2009 e il successivo rimbalzo del 2010 non sembrano aver influenzato molto le caratteristiche della traiettoria discendente che mostra una progressiva accelerazione verso il basso (il tutto assume una tipica forma rotondeggiante a "collina").

Il petrolio è l'unica fonte a mostrare una continua tendenza al calo dei consumi. Infatti bisogna considerare che nel settore elettrico l'utilizzo dei prodotti petroliferi ha raggiunto l'apice nel 1995 per poi avere una brusca e continua riduzione (vedi grafico sul termoelettrico). Osservando gli altri dati del bilancio energetico è poi possibile notare che anche i consumi petroliferi per trasporti hanno mostrato una tendenza al calo a partire dal 2008 (vedi grafico sugli impieghi di energia primaria).

Anche l'andamento del gas naturale è fortemente condizionato da quanto avvenuto nel settore elettrico. La fase crescente durata fino al 2005 è da attribuire alla progressiva sostituzione del petrolio come combustibile di riferimento. Poi come si vede, dopo una breve fase stazionaria, i consumi sono andati calando a causa della competizione con le fonti rinnovabili. Osservano gli altri dati del bilancio energetico è possibile dire che anche i consumi industriali mostrano un andamento discendente a partire dal 2005, mentre il settore civile mostra alti e bassi (vedi grafico impieghi). A causa di questi cali il livello di consumo è tornato quasi quello di inizio periodo.

Le rinnovabili sono quindi l'unica fonte che mostra un accrescimento significativo nel periodo considerato, quasi tutto verificatosi a partire dal 2008, anno dal quale c'è stato un gran sviluppo delle rinnovabili elettriche (vedi grafico del CIL elettrico). Osservando i dati del bilancio energetico nazionale si può notare come le rinnovabili elettriche siano passate da 10,232 Mtep del 1997 a 27,789 Mtep del 2014. Ma anche le rinnovabili non elettriche sono passate da 1,190 Mtep a 6,871 Mtep (la gran parte nel settore civile, meno nei trasporti, vedi sempre grafico sugli impieghi).
Nel complesso le rinnovabili sono arrivate a coprire il 20,9% del consumo interno lordo nel 2014 (vedi figura 2).

Consumo interno lordo di energia primaria per fonte in Italia dal 1997 al 2014 - Percentuali
Figura 2 ()

I solidi (carbone e affini) e le importazioni nette di energia elettrica non mostrano invece particolari variazioni.

Produzione lorda di energia primaria per fonte in Italia dal 1997 al 2014
Figura 3 ()

In figura 3 sono rappresentate le fonti primarie di energia prodotte in Italia. Come si vede il gas naturale è l'unica fonte che mostra una tendenza decrescente mentre il petrolio rimane quasi costante, tanto che nel 2014 le due produzioni lorde convergono su un valore intorno ai 6 Mtep. La produzione di solidi è invece insignificante.

Ancora una volta le rinnovabili sono l'unica fonte che cresce, e lo fa secondo le medesime dinamiche viste in precedenza per i consumi. D'altra parte la quasi totalità dei consumi di energia rinnovabile deriva da produzione nazionale e solo una piccola parte è importata. Molti saranno così probabilmente sorpresi nel vedere che le rinnovabili sono di gran lunga la prima fonte primaria di produzione in Italia.

Come si vede, la produzione lorda totale è andata calando fino al 2007 per poi tornare a crescere solo grazie alle rinnovabili. Ciò significa che l'autonomia energetica italiana negli ultimi anni è cresciuta passando dal 14,4% del 2007 al 26,9% del 2014 (vedi figura 4).

Produzione lorda di energia primaria per fonte in Italia dal 1997 al 2014 - Percentuali sul consumo interno lordo
Figura 4 ()

Aggiungi un commento

Filtered HTML

  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <blockquote> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare se sei una persona reale in modo da prevenire la spedizione automatica di spam.
Image CAPTCHA
Enter the characters shown in the image.