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Consumo interno lordo di energia primaria per fonte e impiego in Italia (1997-2014)

Consumo interno lordo di energia primaria per impiego in Italia dal 1997 al 2014
Figura 1 ()

Note

  • I dati per la realizzazione dei grafici sono tratti dai bilanci energetici nazionali pubblicati annualmente dal Ministero dello Sviluppo Economico
  • L'energia trattata in questi grafici è quella primaria, ovvero si considera tutta l'energia consumata nel paese a partire dalle fonti di origine presenti in natura, senza subire trasformazioni. Ad esempio, si considera il valore energetico di tutto il gas naturale consumato nelle centrali per produrre energia elettrica (che è una fonte secondaria), ma anche tutto il gas consumato nelle caldaie per il riscaldamento degli ambienti e per l'autotrasporto. Non importa se invece del gas naturale vengono utilizzati altri gas, perché si tratta sempre di prodotti derivati dalla trasformazione delle fonti primarie.
    Lo stesso discorso vale per tutte le altre fonti che vengono utilizzate attraverso il calore generato dalla combustione (compreso per estensione l'uranio delle centrali nucleari, anche se qui non presenti).
    Ci sono poi fonti primarie che esistono in natura solo in forma elettrica come l'idrica, l'eolica e la fotovoltaica. Si parla in questo caso di elettricità primaria. Tali fonti sono ricomprese nella voce "Rinnovabili" insieme alle fonti di cui si può utilizzare il calore (ad es. le bioenergie).
  • Nei primi due grafici l'energia elettrica non compare tra gli impieghi perché è già ricompresa nei settori dove viene usata: civile, trasporti, industria e agricoltura. La somma dei valori delle varie serie mi rappresenta tutto il consumo interno lordo di energia così come rappresentato nel grafico sulle fonti primarie.
  • I restanti grafici (rappresentati solo per valori assoluti, senza percentuali) sono organizzati per singola fonte primaria (gas, petrolio, solidi, rinnovabili) e la somma delle serie di valori relative agli impieghi mi rappresenta il consumo interno lordo totale della fonte così come rappresentato nel grafico sulle fonti primarie. Pur essendo una fonte secondaria, è stato aggiunto anche un grafico sull'energia elettrica.
  • L'unita di misura utilizzata è il tep (tonnellata equivalente di petrolio) nella forma di multiplo Mtep (megatep, ovvero milioni di tep).
  • La voce "Consumi e perdite" rappresenta l'energia che viene persa e consumata per trasformare le fonti primarie.
  • La voce "Bunkeraggi" rappresenta le operazioni di rifornimento di combustibile delle navi ed è una voce presente solo per il petrolio.
  • Le altre voci relative agli impieghi per semplicità sono sempre state lasciate nella legenda anche se il loro valore è zero per tutto il periodo considerato.

* * * * *

Il grafico in figura 1 è molto interessante per valutare come viene impiegata in Italia tutta l'energia che viene consumata a partire dalle fonti primarie. Come si vede il settore civile, industria e trasporti consumavano quantità di energia simili fino a circa il 2002-2003, poi prima il settore industriale e in seguito quello dei trasporti hanno iniziato a declinare staccandosi dal settore civile che invece ha mantenuto un andamento crescente. Il calo molto evidente del settore civile nel 2014 deriva principalmente da una diminuzione nell'uso di gas e di rinnovabili non elettriche (vedi grafici successivi), da attribuire probabilmente ad un inverno poco freddo.

Interessante è anche gran il peso della voce consumi e perdite che deriva quasi completamente dalla trasformazione dell'energia primaria in elettrica. Va detto che il valore elevato di questa voce dipende anche dalle procedure statistiche utilizzate. Infatti le fonti rinnovabili elettriche vengono considerate in termini di energia primaria come fossero prodotte da una centrale termoelettrica standard con un'efficienza del 39,1%. Questo approccio è più realistico rispetto ad una semplice conversione da GWh a Mtep, in fondo le rinnovabili tendono proprio a sostituire le fonti termiche ed è giusto che siano considerate "alla pari", però si tende così a creare un consumo di energia lorda (ascritto alla voce consumi e perdite e pari al 60,9% della produzione rinnovabile) che di fatto non esiste. In pratica la presenza delle rinnovabili elettriche potrebbe far ridurre la voce consumi e perdite, avendo in termini termici un'efficienza del 100%, ma non viene fatto, attribuendo invece una teorica efficienza del 39,1% in modo da avere un confronto più equilibrato con le altre fonti termiche. Da dire che il valore scelto come standard è inoltre più basso rispetto all'efficienza media reale del sistema termoelettrico italiano che è intorno al 46%.

Consumo interno lordo di energia primaria per impiego in Italia dal 1997 al 2014 - Percentuali
Figura 2 ()
Consumo interno lordo di gas naturale per impiego in Italia dal 1997 al 2014
Figura 3 ()
Consumo interno lordo di petrolio per impiego in Italia dal 1997 al 2014
Figura 4 ()
Consumo interno lordo di combustibili solidi per impiego in Italia dal 1997 al 2014
Figura 5 ()
Consumo interno lordo di rinnovabili per impiego in Italia dal 1997 al 2014
Figura 6 ()
Consumo interno lordo di energia primaria convertita in elettricità per impiego in Italia dal 1997 al 2014
Figura 7 ()

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