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Consumo interno lordo di energia, prodotto interno lordo monetario ed emissioni di CO2 a confronto in Italia (1970-2014)

Consumo interno lordo di energia, prodotto interno lordo monetario ed emissioni di CO2 a confronto in Italia
Figura 1 ()

Note

  • I dati sul consumo interno lordo (CIL) di energia primaria ed elettrica sono tratti dalle statistiche Terna, documento "dati storici".
  • I dati sul prodotto interno lordo (PIL) monetario sono tratti dall'archivio AMECO, gestito dalla Commissione Europea Affari Economici e Finanziari, e sono espressi a prezzi costanti con anno di riferimento 2010.
  • I dati sulle emissioni di CO2 sono tratti dall'archivio EDGAR, gestito dal Joint Research Centre della Commissione Europea.
  • Tutti i dati suddetti sono rappresentati nei grafici in forma di numeri indice con anno base il 1970 in modo da rendere le serie di valori confrontabili tra di loro.

* * * * *

Una prima considerazione da fare è che il CIL di energia primaria e quello di energia elettrica hanno mantenuto un andamento simile fino al 1973. In questa fase entrambi i valori si muovono con una tendenza superiore a quella del PIL monetario. Tale aspetto è evidenziato maggiormente se si osservano i dati a partire dal 1963 (vedi figura a lato), non utilizzati nel grafico in figura 1 perché i dati sulla CO2 a disposizione partono dal 1970.
Il 1973 è stato l'anno della prima crisi energetica e come si vede ha lasciato un segno molto forte sul nostro sistema energetico facendo "deviare" in maniera definitiva su un andamento meno inclinato la linea del CIL primario. La linea del CIL elettrico ha invece proseguito quasi sulla solita tendenza grazie all'accrescimento della penetrazione elettrica. Da quel momento in poi quindi abbiamo avuto una evidente biforcazione tra le due tipologie di CIL, con quello di energia primaria che ha continuato a crescere meno del PIL monetario e quello elettrico che invece ha continuato a crescere di più. Ciò significa che a partire dal 1973 l'intensità energetica del nostro sistema economico ha iniziato a calare in modo evidente. Bisogna infatti considerare che comunque i consumi di energia elettrica sono compresi in quelli di energia primaria.

La seconda crisi energetica del 1979 ha portato ancora una volta ad una contrazione dei consumi soprattutto nel settore dell'energia primaria e meno nel settore elettrico. In questo caso però non c'è stato un effetto strutturale sui consumi come nel 1973.

Per avere una visione più chiara di quanto successo negli anni successivi conviene prendere il PIL monetario come variabile di riferimento e calcolare le differenze con le altre serie di valori. In pratica in questa maniera il PIL monetario corrisponde all'asse orizzontale delle ascisse e le altre variabili sono rappresentate come scostamenti da esso.

Variazioni del consumo interno lordo e delle emissioni di CO2 rispetto al PIL monetario
Figura 2 ()

Possiamo così vedere più chiaramente il CIL primario che cresce rispetto al PIL monetario fino al 1973 per poi avere una brusca inversione di tendenza. Da evidenziare che l'andamento discendente non è perfettamente lineare ma tende a rallentare nel tempo. Dal 2007 al 2014 la linea ha un andamento quasi orizzontale a significare che in questo periodo il CIL primario ha avuto un passo simile a quello del PIL monetario.

Altro aspetto interessante è il disaccoppiamento delle emissioni CO2 dall'andamento del CIL primario avvenuto ad inizio anni '90, dopo che per diverso tempo le due variabili avevano seguito un tracciato comune (e si erano quindi entrambe staccate da tempo dalla linea del PIL monetario). Come si nota il disaccoppiamento è stato molto lento fino al 2007 per poi avere un'improvvisa accelerazione. La causa è da ricercare nello sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore elettrico che nel medesimo periodo hanno avuto una crescita prima lenta ed influenzata dai cicli alti e bassi dell'idroelettrico, poi, a partire dal 2008, uno sviluppo molto veloce grazie alla crescita delle altre fonti rinnovabili (vedi grafico del CIL elettrico).
Anche la progressiva sostituzione dei prodotti petroliferi con il gas naturale avvenuta a partire dal 1996 può aver inciso in misura minore sul calo della CO2, ma va detto che nel medesimo periodo l'uso del carbone è cresciuto (vedi grafico sulla produzione termoelettrica).

Per quanto riguarda il CIL dell'energia elettrica si può notare come negli anni delle crisi energetiche il tracciato si sia comunque allontanato poco dal PIL monetario e ne abbia addirittura seguito lo stesso andamento (linea quasi orizzontale) per dieci anni dal 1976 al 1986. Dal 1987 fino al 2003 il CIL elettrico è invece cresciuto più del PIL monetario in maniera molto accentuata. Dal 2004 si è tornati ad una fase stazionaria e sembra addirittura che negli ultimi anni ci sia un'inversione di tendenza, cosa che non si era mai vista in tutto il periodo considerato. Nel 2013-14 il CIL elettrico è calato in proporzione non solo più del PIL monetario ma anche del CIL primario.

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