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Annunciata la costruzione di un impianto termodinamico da 30 MW in Sicilia

Nuovo impanto termodinamico Sicilia

Pochi giorni fa, il 19 settembre, durante un convegno intitolato "Il modello energetico siciliano, occasione per l’Europa e il Mediterraneo", è stata annunciata, entro la fine del 2015, la costruzione di un impianto termodinamico su scala industriale da realizzarsi in provincia di Catania.
La notizia ha suscitato un certo clamore visto che il termodinamico nel campo della produzione di energia rinnovabile in Italia era una sorta di "desaparecido". Dopo una certa notorietà derivata dalle ricerche e scoperte dell'ENEA nel campo dei tubi e collettori solari, concretizzatesi nel luglio 2010 con la realizzazione dell'impianto sperimentale "Archimede" da 5 MW vicino a Siracusa, non c'era più stata notizia di applicazioni concrete di questa tecnologia sul territorio italiano, a parte un'altra piccolissima centrale dimostrativa realizzata da Archimede Solar Energy, azienda licenziataria dei brevetti ENEA.

Nei programmi stabiliti dal Piano di Azione Nazionale sullo sviluppo delle energie rinnovabili il termodinamico rappresenta una fonte di energia meno importante rispetto a eolico, fotovoltaico e bioenergie, infatti vengono previsti (ottimisticamente) 600 MW di impianti per 1700 GWh di produzione annua nel 2020. D'altra parte l'implementazione di questi grandi impianti sul territorio italiano non è semplice vista la necessita di grandi spazi contigui con alti livelli di radiazione solare diretta, tipici in genere delle aree desertiche.

Nonostante ciò intorno all'uso del termodinamico in Italia si è creato un clima di grande attesa e speranza e non c'è da sorprendersi, quindi, che la notizia della costruzione di un nuovo impianto (il primo di dimensioni industriali) abbia suscitato molto interesse e sia stata riportata da agenzie di stampa, giornali, siti e sitarelli specializzati, blog e quant'altro. Giusto per citarne qualcuno si veda: Ansa; Corriere del Mezzogiorno; BlogSicilia; GreenStyle, ma basta usare un motore di ricerca per trovarne a decine. Dall'omogeneità degli articoli si può notare come il lavoro del giornalista in gran parte dei casi consista semplicemente nello scopiazzare un unico testo presumibilmente fornito dagli organizzatori dell'evento, spesso riempendolo di errori ed inesattezze fino ad arrivare a risultati quasi grotteschi come questo.
A parte ciò, quello che preoccupa del contenuto di questi articoli è il modo quasi misterioso con il quale viene presentato l'impianto, del quale in genere viene fornita solo la potenza e il costo senza altri dati e soprattutto senza citare qualcosa del cammino percorso da questo progetto, visto che un investimento da qualche centinaio di milioni di euro non è che si improvvisa dall'oggi al domani. Sembra quasi che si voglia far passare il progetto per un'iniziativa recente, forse per compiacere i politici intervenuti all'evento (in Sicilia siamo in periodo pre-elettorale). Anche la totale assenza di notizie che riportino il recente fatto sul sito di Enel Green Power lascia perplessi.

Facendo qualche ricerca è possibile comunque fare un po' di luce su questo progetto.
In ordine cronologico la prima fonte attendibile si trova sul sito stesso di EGP che nel luglio 2011 (un anno dopo l'inaugurazione dell'impianto Archimede) riportava la partecipazione dell'azienda a "due bandi europei, nell'ambito del 7° Programma Quadro e del cosiddetto NER 300 (New entrants reserve 300), per il finanziamento di impianti solari termodinamici, cioè basati sulla tecnologia a concentrazione a sali fusi già adottata per Archimede". Gli impianti proposti erano di due tipi: "ARCHETYPE SW 550", integrato con un impianto di desalinizzazione; "ARCHETYPE 30+", come impianto stand alone con cogenerazione. Per entrambi si indicava nel breve periodo la decisione sulla concessione dei finanziamenti da parte dell'EU.

La seconda fonte si trova sul sito dell'ANEST e risale all'aprile 2012. Viene fornito un pdf con un estratto di articolo del settimanale "Il Mondo" nel quale si dice che il finanziamento europeo per il "Progetto Archetype" verrà notificato entro poche settimane e che l'iter autorizzativo in Italia è già partito. Viene indicato, inoltre, che l'impianto sarà da 30 MW di potenza su una superficie di 140 ettari da realizzarsi nella piana di Catania, sarà integrato con un desalinizzatore e produrrà a regime circa 125 GWh annuali.

Infine, l'ultima fonte in ordine di tempo risale al giugno 2012 e si tratta di un documento pdf redatto da EGP e scaricato dal sito dell'APRE che descrive in modo sintetico il Progetto Archetype (lo trovate anche in locale). In base al contenuto risulta che l'impianto finanziato dall'Europa è proprio il già citato ARCHETYPE SW 550 e il finanziamento è di 29,7 milioni di euro come rimborso spese. A quanto pare è prevista pure una ibridazione a biomasse anche se non è chiaro che ci si riferisca proprio al tipo di impianto che verrà costruito.
Oltre all'italiana Enel Green Power, in qualità di investitore e progettista di impianto, al progetto Archetype partecipano altre aziende in consorzio: Siemens AG (Germania) per quanto riguarda il sistema di controllo e monitoraggio; Schott (Germania) per il sistema ricevitore del campo solare; Sices Polska (Polonia) per il generatore di vapore; Iatso (Spagna) per le fondazioni; Enea (Italia) per la supervisione tecnologica.
In base a questo elenco risulta, paradossalmente, che l'italiana Archimede Solar Energy, produttrice dei tubi ricevitori solari su licenza ENEA, sia esclusa dal progetto a favore della tedesca Schott. Dietro questa scelta c'è probabilmente la necessità di dare una connotazione il più possibile europea al consorzio in funzione dell'ottenimento degli incentivi. Ad ogni modo, così, proprio la tecnologia ed i brevetti italiani che avevano contribuito a rendere noto il termodinamico risultano estranei al progetto Archetype, anche se si cerca di far pensare il contrario (a cominciare dal nome).

I dati salienti dell'impianto così come indicati nell'ultimo pdf sono questi:

Sito realizzazione: Passo Martino, CT (circa 140 ettari)
Potenza lorda installata:
30 MW elettrici
Produzione netta: circa 125 GWh/anno
Vita utile impianto: 25 anni
Spesa capitale prevista: 210 milioni di euro
Spese operative previste: 5 milioni di euro/anno
Data inizio produzione prevista: 31/12/2015

La località indicata si trova a circa 13 chilometri dal centro di Catania, in direzione sud-sud-ovest, al confine con la provincia di Siracusa. Si tratta di terreni pianeggianti attualmente adibiti a coltivazione. Distano dal mare circa 5 chilometri e mezzo. E` disponibile un file kml per Google Earth.



Visualizzazione ingrandita della mappa

La data prevista per la fine dei lavori (il 2015) non è proprio dietro l'angolo e verrebbe da chiedersi perché non si diano una mossa prima, visto che oltretutto in base al Decreto Ministeriale sulle rinnovabili, gli incentivi previsti per il termodinamico subiranno in quell'anno già una prima decurtazione del 5% (art. 28, comma 1, lettera d). E` probabile, comunque, che ci siano ancora delle questioni da risolvere sia per i finanziamenti che per le varie autorizzazioni necessarie.

Per ora non sembra sia possibile trovare altre informazioni in proposito e si può solo restare in attesa che vengano rilasciati dei comunicati ufficiali da parte delle aziende coinvolte.

Testo modificato con integrazioni il 03/10/2012